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Via Garibaldi è situata nel pieno centro di Torino e collega piazza Castello con piazza Statuto. Rappresenta la strada cittadina di più antica memoria, anticamente delimitata dalle attuali Piazza Castello e Via della Consolata; sotto Vittorio Amedeo II venne prolungata all’attuale Corso Valdocco; nell’Ottocento collegata a Piazza dello Statuto. Da sempre stata la via principale della città, per la sua lunghezza e per l’ampiezza, era nota tra i torinesi come Via Dora Grossa; circondata da palazzi settecenteschi, è, con i suoi 963 metri di sviluppo, la via pedonale pù lunga d’Europa

La geometria della Contrada di Dora Grossa rimase per secoli inalterata. Dal 1714  i lavori ordinati da Vittorio Amedeo II di Savoia e continuati dal successore Carlo Emanuele III, in collaborazione con Filippo Juvara, ne ridefinirono il perimetro, rendendolo più regolare, e ne prolungarono il tracciato, raggiungendo l’attuale Corso Palestro, allora il limite occidentale della città, nel pressi di Porta Susina.
Nell’Ottocento, a seguito dei nuovi ampliamenti della città, Via Dora Grossa venne collegata a Piazza Statuto aggiungendone un ultimo, monumentale isolato, dotato di eleganti portici.

Poiché rappresentava la via principale della città, sulla quale sorgevano molti dei più importanti edifici, già dal 1730 essa fu dotata di un sistema di marciapiedi, oggi considerato con buona probabilità il più antico d’Europa. Fu anche una delle poche strade torinesi lastricate, in vece del normale terreno battuto che caratterizzava le vie cittadine.

Rimodernata lungo tutto il XVIII secolo, Strada Doragrossa vide costruire ai suoi lati splendide chiese e accrescere sempre più il prestigio dato dalle sue attività commerciali. In seguito all’Unità d’Italia, essa venne battezzata via Garibaldi.

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